EUROPA: MAGGIORE TUTELA NEGLI ACQUISTI ONLINE

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Eliminare spese e costi nascosti in servizi su internet che si spacciano per “gratuiti”, divieto di imporre opzioni supplementari negli acquisti online, come nel caso dei biglietti aerei, che vengono selezionate in automatico e introduzione di un modulo di recesso europeo, possibile ora
fino a 14 giorni dal momento della spesa. Sono solo alcune delle misure introdotte nella nuova Direttiva europea sui diritti dei consumatori, presentata nel 2011 da Parlamento e Commissione Ue e che da venerdì 13 giugno è entrata a far parte ufficialmente del quadro normativo di tutti gli Stati membri.
La direttiva ha lo scopo di armonizzare i diversi aspetti delle normative delle singole nazioni per creare un indirizzo unico di tutela, ad esempio su quali informazioni fornire al consumatore prima dell'acquisto di beni e servizi. Da ora, quindi, chiunque acquisti un prodotto online può contare sugli stessi diritti in tutta l'UE, a prescindere dal luogo dov’è avvenuto lo scambio. Nello specifico, la proposta comprende una serie di regole e diritti per consumatori e venditori.
Questi, da oggi, dovranno ad esempio indicare chiaramente il costo totale del prodotto o servizio, incluso qualunque addebito supplementare e gli acquirenti non dovranno avere altri costi se non ne sono stati adeguatamente informati prima di effettuare l'ordine.

Ogni eventuale rimborso, obbligatorio entro 14 giorni dal recesso, deve coprire anche le spese di consegna. Inoltre i consumatori potranno restituire le merci per qualunque ragione, se cambiano idea, e ciò è esteso anche per le aste online, come eBay, ma solo per acquisti da venditori di professione e non privati.
Per quanto riguarda i contenuti digitali, i consumatori avranno il diritto di recedere dagli acquisti, come i download di musica o di video, ma solo fino a quando ha inizio l'effettivo processo di download. Le informazioni su compatibilità con hardware e software e l'applicazione di eventuali
sistemi tecnici di protezione, che limitano ad esempio il diritto del consumatore di fare copie del contenuto, dovranno essere più esplicite.
Importante sarà l’eliminazione di sovrattasse per l'uso di carte di credito, se non i costi effettivamente sostenuti per offrire tale opzione di pagamento, e per le linee telefoniche di assistenza, che non potranno costare di più di una normale telefonata.
Infine, verranno introdotte norme comuni per le imprese, ad esempio per i contratti a distanza (vendite per telefono, per corrispondenza o via internet) e per i contratti conclusi al di fuori dei punti vendita nell'UE, che creino eque condizioni di concorrenza e riducano i costi delle operazioni per i commercianti transfrontalieri, specialmente nel caso delle vendite via internet, ma anche moduli standard che faciliteranno l'attività delle imprese, come quello sul recesso. La fiducia dei consumatori, ha affermato la Vicepresidente e Commissaria UE per la Giustizia, Viviane Reding, “è la migliore notizia per il nostro mercato unico. Mettere il consumatore in posizione di comando, accrescendone la fiducia, rappresenta il pacchetto di stimolo economico più a buon mercato che l'Europa possa attuare. La Commissione europea dovrà ora verificare che gli Stati membri si attengano rigorosamente a ciò che hanno concordato, applicando le norme correttamente e garantendo ai consumatori i diritti che si meritano".
Per garantire che queste nuove norme siano applicate in modo uniforme in tutta l'UE, la Commissione europea ha elaborato un documento di orientamento per le autorità nazionali che comprende un modulo facoltativo da riportare sui prodotti digitali contenente informazioni
essenziali per i consumatori.

 

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